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John Locke
An Essay concerning Humane Understanding. In four Books
London, Printed by Eliz, Holt for Thomas Basset. mdcxc (1690)
In-folio (mm 326x196), pp. (12), 362, (22). Legatura coeva in pelle con filetti a secco ai piatti e titolo oro entro motivi decorativi ai piccoli ferri al dorso. Prima edizione, tiratura Holt (da molti considerata la prima), di fondamentale testo della filosofia liberale di Locke (Wrington, Somersetshire, 1632-1704), con due correzioni autografe dell’autore. L’“Essay Concerning Human Understanding” ebbe gestazione faticosa, durata circa venti anni, e fu messo all’Indice da Clemente XII nel 1734. In quest’opera Locke stabilisce che: “though knowledge must necessarily fall short of complete comprehension, it can at least be “sufficient”; enough to convince us that we are not at the mercy of pure chance, and can to some extent control our own destiny” (PMM). Conobbe varie traduzioni: “Few books in the literature of philosophy have so widely represented the spirit of the age and country in which they appeared, or have so influenced opinion afterwards” (Fraser). Esemplare con al f. A3v “certainly sensible” corretto in “extreamly sensible” mentre al f. A4r nell’Epistola al Lettore è stato aggiunto “Some”: “Every step the Mind takes in its Progress towards Knowledge, makes [some] discovery..”. Sono noti altri esemplari con identiche correzioni autografe di Locke, come quello appartenuto a Isaac Newton, e si presuppone che si trattasse di copie di dedica. Si conoscono anche alcuni esemplari con variante al titolo: le due “ss” di Essay sono stampate al contrario (tiratura “Thomas Basset”). Allo stato attuale degli studi non è chiaro quale delle due tirature sia antecedente. Buon esemplare.
Garrison Morton 4967. PMM 164. Norman 1380.
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