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Antonio Gallonio
Trattato De Gli Instrumenti Di Martirio E Delle Varie Maniere Di Martoriare Usate Da' Gentili Contro Christiani. Descritte Et Intagliate In Rame
Presso Ascanio e Girolamo Donageli, Roma 1591
Elegante legatura in piena pelle alla "Du Seuil" con doppia serie di duplici filetti e fregi angolari in oro ai piatti, dorso a 5 nervi con fregi e titolo in oro su tassello, eleganti sguardie in carta goffrata in oro e rosso a motivi floreali, tagli dorati. Frontespizio con titolo in rosso e nero e fregio silografato (annotazione a penna al margine inferiore e piccola macchia circolare nei pressi), 2 pagine non numerate di dedicatoria con fregio silografato in testa alla prima; 159 pagine numerate contenenti 47 tavole fuori testo incorniciate all'interno bordura tipografica, monogrammate da Antonio Tempesta, incise su rame, raffiguranti terrificanti scene o strumenti di tortura; seguono 9 pagine non numerate per gli indici. Di quest'opera ne furono fatte svariate edizioni nei secoli a venire, anche con titolo diverso in latino. Gallonio nacque a Roma da Lazzaro e da Diana Costa nel 1556. Di lui non possediamo notizie precise prima della sua frequentazione con Filippo Neri, iniziata, come egli stesso afferma, nel 1576; si unì poi agli oratoriani il 1° luglio 1577. L'interesse del Gallonio. per l'argomento del martirio dei primi cristiani si espresse pienamente nella pubblicazione in esame che divenne senza dubbio l'opera che gli diede maggior fama e che colpì gli studiosi per la "vastissima erudizione" che la caratterizzava. L'opera, riccamente illustrata con incisioni di A. Tempesta tratte da disegni di G. Guerra, deve essere considerata nel contesto degli interessi degli oratoriani per i resti archeologici della Chiesa protocristiana e dell'opera di C. Baronio e A. Bosio. Esemplare in discrete condizioni, oltre ai difetti descritti per il frontespizio, alla legatura alcune spellature al piatto anteriore, lacuna sul bordo laterale alla tavola di pagina 31, con perdita parziale dell'immagine per qualche centimetro; bella l'impressione delle tavole e complessivamente un buon esemplare dall'elegante legatura, salvo che per i difetti descritti. Cfr. OLSCHKI L., "Choix de livres anciens [...] en vente à la Librairie Leo Olschki [...]", Florence 1907-1966, vol. IV, n. 4595 (con sole 46 tavole).
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