SCHEDEL, Hartmann
Liber chronicarum
Nuremberg, Anton Koberger per Sebald Schreyer e Sebastian Kammermeister, 12 Luglio
1493.
Folio (mm 470), solida legatura fine ottocento in stile
antico in mezza pelle su assi di legno, esemplare in ottime condizioni di conservazione,
piuttosto fresco e pulito, inusualmente con ampi margini.
Restauro all’angolo superiore delle prime cc., rimarginate alcune cc.
e la mappa dell’Europa posta in fine, nel c.d. fascicolo 55 ‘De
Sarmacia regione’ (contenente la descrizione della Polonia), ma esempl.
ben completo delle 3 carte bianche numerate CCLVIIII, CCLX, e CCLXI, contenenti
i titoletti.
Prima edizione di questo celebre incunabolo, completamente illustrato
con 1.809 xilografie derivanti dalla combinazione e ripetizione di 645 matrici
xilografiche, con moltissime vedute (spesso immaginarie) di città,
perlopiù a mezza pagina; di queste, ben 37 sono a doppia pagina, ed includono
la mappa dell’Europa e del mondo.
Le xilografie sono dovute all’opera di Michael Wolgemut, Wilhelm Pleydenwurff
ed il loro atelier, tra cui si suppone anche il giovane Albrecht Dürer,
all’epoca all’inizio della propria carriera.
I nomi degli artisti esecutori sono menzionati al colophon.
Il ritratto della papessa Giovanna (Johannes Septimus, verso della c. CLXIX),
spesso mancante o mutilato o abraso, è qui intatto.
L’opera rappresenta una sorta di connubio tra l’enciclopedia e la
cronaca istoriata, con richiami ai testi biblici ed alle fonti classiche, e
riferimenti ai viaggi. E’ incluso un riferimento sull’invenzione
della stampa a Mainz.
BMC II, p. 437. Fairfax Murray, German, 394. Goff S-307. Hain *14508. Harrisse
13. Polain 3469. Proctor 2084*. Sabin 77523. Schreiber 5203. Updike, Printing
Types, I, p. 65. |