| Masseria a Casnate dintorni di Como (Ferdinando Artaria)
Acquerello originale realizzato su carta con tecnica a gouache datato e firmato
da Ferdinando Artaria (Blevio 1781- ivi 1843) celebre stampatore ed editore
di libri di viaggio e di vedute panoramiche delle principali città italiane.
L’opera presenta dimensioni 38X 22 cm. Firma in basso a destra Ferdi.
Artaria 1799. Si tratta di un raro documento che attesta la vocazione giovanile
del celebre stampatore del lago di Como per la colorazione a gouache. Probabilmente
si tratta della raffigurazione del cortile della casa di campagna a Casnate
in Brianza. Il cromatismo dei colori e la tecnica di realizzazione già
fanno intravedere la particolare inclinazione per la colorazione delle incisioni,
che diventerà una caratteristica distintiva di questo importante editore
italiano, uno dei primi ad eseguire con grande precisione minuziose vedute a
volo d’uccello colorate mirabilmente a tempera. Il grande stampatore lo
aveva probabilmente donato a qualche componente della famiglia che si era trasferita
a Vienna all’inizio dell’ottocento per affermarsi nella tradizione
musicale. L’attività commerciale della famiglia Artaria era stata
iniziata a Vienna da Cesare Artaria che vi esercitò il commercio ambulante
di stampe. I nipoti Cesare (1706-85), Domenico I (1715-84) e Giovanni Casimiro
(1725-97), continuando il commercio dello zio, costituirono una ditta che sotto
la direzione dei cugini Carlo (1747-1808) e Francesco I (1744-1808) nel 1778
estese la sua attività all'editoria musicale. A questa dette il massimo
sviluppo Domenico III (1775-1842), figlio di Francesco I, che fu per qualche
tempo anche l'editore di Beethoven.Un altro ramo della famiglia Artaria facente
capo a Ferdinando, nipote di Giovanni Casimiro, sviluppò invece la sua
attività in Italia, a Milano dal 1805 al 1921, pubblicando carte geografiche,
guide per viaggiatori, partiture musicali ecc, ma acquistando notorietà
soprattutto con alcune famose serie di città.
Bibliografia: Archivio storico Lombardo, 1909, p. 518; Gigli Marchetti
Ada e Landi Patrizia, Editori italiani dell’ottocento, Milano,
Fondazione Mondatori, 2004, p. 75. |