«Gli occhi di lettori, studiosi e bibliofili
si poseranno volentieri su questi caratteri della celebre, introvabile e commercialmente
inattingibile - se non da principi della bibliofilia - Ventisettana del Decameron.»
(Raffaele Spongano)
Boccaccio Giovanni,
Il Decamerone […] nuovamente corretto et con diligentia
stampato,
[in fine:] Firenze, per li heredi di Philippo di Giunta, 14 aprile 1527.
4° (mm 195x132); cc. (6) [su 7, mancando l'ultima, bianca], 284. Marche tipografiche
al frontespizio e al verso dell’ultima carta. Legatura
settecentesca in marocchino granata a grana larga, con bordura oro sui
piatti e fiore agli angoli, dorso a nervi con titolo in oro; dentelles
e taglî dorati, sguardie in carta silografica settecentesca a fiori. Bellissimo
esemplare.
Gamba, 172: «Rarissimo. […] Sin ai moderni tempi tutte le
numerose ristampe dovettero lasciare alla Ventisettana il primato: intendasi
quelle che hanno il testo intero».
Bacchi della Lega, 36: «è questa edizione una delle più famose
per la correzione: è comunemente detta la Ventisettana. […]
è molto difficile a ritrovarsi, soprattutto in istato di buona conservazione». |