| IMMAGINI DI ROMA CAPITALE
Fratelli D’Alessandri.
Il Tevere prima della sistemazione.
Roma, Studio Fotografico Fratelli D'Alessandri, 1887.
Vol. 1) Il Tevere prima della sistemazione. Sponda sinistra.
Vol. 2) Il Tevere prima della sistemazione. Sponda destra.
Due grandi album in folio (cm. 45x55) ben rilegati all’epoca in mz. pelle
con angoli e dorsi a cinque nervi piatti con filetti in oro; grandi titoli in
oro ai piatti.
Il primo album contiene 54 fotografie originali (albumina); il secondo album
contiene 43 fotografie originali (albumina) eseguite dai Fratelli D’Alessandri.
Complessivamente 97 straordinarie fotografie di vedute del Tevere prima della
sua sistemazione, eseguite tra il 1877 e il 1887.
La nostra è la raccolta più completa di quelle censite (il Museo
di Roma ha una raccolta di 90 foto).
Antonio D'Alessandri (L'Aquila 1818 - Roma 1893) insieme al
fratello Paolo Francesco (L'Aquila, 1824 - Roma, 1889) fu titolare
di uno studio fotografico a Roma. Lo studio, intestato “Fratelli
D’Alessandri”, ebbe sede prima in via del Babuino, poi
in via del Corso e, infine, in via Condotti. Fu tra i più affermati nell’Italia
dell’Ottocento e per molti aspetti segnò in modo significativo
la storia della fotografia italiana .
Annota Silvio Negro, in uno dei suoi scritti sulla storia della fotografia
a Roma, che il laboratorio dei fratelli D'Alessandri fu certamente il primo
studio professionistico aperto nella Capitale; in tale circostanza don Antonio,
come sacerdote cattolico, fu costretto a chiedere una specifica dispensa per
esercitare liberamente il mestiere di fotografo, dispensa che l'autorità
ecclesiastica gli concesse a patto di non ostentare sul lavoro l'abito ecclesiastico.
L'appartenenza di don Antonio al clero, insieme all’indiscusso talento
tecnico e artistico, favorirono il successo dell’impresa. I due fratelli
ottennero infatti per primi i permessi per entrare in Vaticano e ritrarre il
Pontefice Pio IX con la sua corte.
La documentazione visiva che lo studio D'Alessandri raccolse sulla città
di Roma è fondamentale per la storia della capitale. Grazie a quelle
foto si ricostruisce una Roma ottocentesca, oggi altrimenti perduta: edifici
e strade, interi quartieri ormai scomparsi; esponenti della nobiltà capitolina
ritratti nelle pose più ricercate e consone al proprio rango, popolani
al lavoro, immagini della vita sociale e religiosa: nel complesso una capillare
e preziosa iconografia sugli ultimi vent'anni della Roma pontificia e sui primi
vent’anni di Roma capitale d’Italia. Nel 1887 il Genio Civile di
Roma commissionò ai D’Alessandri una campagna fotografica destinata
a documentare lo stato del fiume Tevere prima e dopo la costruzione degli argini.
Fu la grande Mostra della fotografia romana, tenuta nel 1952 , a cura di Silvio
Negro, a mettere in luce il ruolo centrale svolto dai D'Alessandri per la conservazione
della memoria storica romana e a far conoscere a un grande pubblico il loro
lavoro.
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